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"Il più bello dei mari
è quello che non navigammo.
Il più bello dei nostri figli
non è ancora cresciuto.
I più belli dei nostri giorni
non li abbiamo ancora vissuti.
E quello
che vorrei dirti di più bello
non te l'ho ancora detto."
                   Nazim Hikmet




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..Dai importanza all'Amore..


..Nella vita,non vedere sempre tutto nero..


..E ogni tanto,rilassati....


..Insomma,cerca di essere FELICE!!
                                          
                                            
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17 gennaio 2008

Contro il dolore non necessario

Contro il dolore non necessario
Il dolore è nei suoi aspetti morali e fisici intrinseco all'esperienza dell'uomo. Ma, concentrandoci sulla sofferenza del corpo, non possiamo non recriminare quanta parte di essa sia dovuta a incuria, inesperienza, poco amore per il malato. Il dolore può arrivare al punto di rendere desiderabile la morte. I suoi confini sono indifesi e aperti ad ogni estrema soluzione. Perchè il dolore insostenibile logora insieme con il corpo l'equilibrio morale e psichico di chi ne è colpito, degrada il suo contegno, annienta la sua dignità. Questo dolore iniquo vogliamo combattere; esso è puramente distruttivo. I suoi effetti sono spesso atroci, le premure solidali e affettuose non bastano ad alleviarli. Si rende pertanto necessario e doveroso adottare provvedimenti terapeutici per controllare e ridurre la sofferenza fisica in modo da evitare che la persona nella sua totalità sia miseramente avvilita e degradata. Occorre dunque una svolta culturale nel campo della nostra medicina, che trasformi l'opera del medico da "curare" in "prendersi cura" nel rispetto di due fondamentali diritti del malato: non soffrire dolori inutili e mantenere la propria dignità e un tenore decoroso di vita durante la malattia.


Domenico Gioffrè, Mario Luzi,, Tullio De Mauro, Silvio Garattini, Rita Levi Montalcini

La scorsa settimana ho seguito questo seminario,organizzato dal docente di Anestesia e Rianimazione dell' Università di Pisa.
Quello del Dolore è un argomento importante,sia per coloro che si trovano a "fronteggiare" per la prima volta il Dolore (una frattura,una colica renale,un'appendicite) , ma soprattutto per le persone che sono costrette a conviverci ogni giorno , i malati oncologici e i terminali.
L' Italia è il penultimo paese europeo nella somministrazione di Morfina.
E questo, è un dato piuttosto allarmante.Perchè la Morfina è la base della terapia del dolore.
Perchè tutto ciò?
Perchè " l'opinione pubblica" considera la Morfina una DROGA?
O semplicemente perchè c'è scarsa comunicazione medici-pazienti?
Perchè se andate al Pronto Soccorso con un dolore acuto vi lasciano sulla barella ad aspettare il vostro turno senza darvi antidolorifici?
Perchè il malato cronico "si deve abituare" a convivere con il proprio dolore ?
Queste sono salcune delle domande sulle quali ho riflettuto di più,perchè effettivamente sono uno spaccato di quello che accade veramente...
La conclusione di ciò è che il medico non deve semplicemente CURARE,ma deve PRENDERSI CURA dei suoi pazienti.Cioè deve approfondire la patologia di base,ma anche fare in modo che il paziente viva nel MIGLIOR MODO POSSIBILE.Perchè anche il dolore è una malattia.




permalink | inviato da asile il 17/1/2008 alle 9:26 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (6) | Versione per la stampa


 

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