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Generazione Federico Moccia

E' quasi San Valentino e nell'aria si respira dolcezza..Le vetrine dei negozi pullulano di cuoricini,dovunque si trovano cioccolatini a forma di cuore,le pubblicità ci tartassano...
Nel frattempo chi è da solo (o ancora peggio,chi si è lasciato..)non può neanche affogare la disperazione nella Nutella perchè anche di quella c'è l'edizione S.Valentino.
Come al solito,la colpa è del consumismo.
Quest'anno io e Mr.Asile non festeggeremo,anche perchè S.Valentino sarà giovedì e noi non riusciremo neanche a vederci..Sabato lo porterò a cena e gli offrirò una bottiglia di Amarone della Valpolicella che,sono sicura ,gradirà più del solito,inutile,regalo...
Quello che mi sconvolge sono i giovanissimi,la "generazione Federico Moccia".
Al lavoro siamo sommersi di ordinazioni di tazze,cuscini a forma di cuore,puzzle,orsacchiotti,con sopra la foto dei due "innamorati" e con la scritta "TI AMO UN KASINO" oppure "Y&M4E" oppure "SEI LA MIA VITA".."IO E TE TRE METRI SOPRA il CIELO"
Possibile veder fare queste cose da ragazzine di 14-16 anni?
Possibile che si usino così impropriamente delle parole così importanti?
Possibile che questi soggetti sbuffano se devono leggere "I promessi Sposi" a scuola e poi fanno la ressa in libreria per comprarsi i libri di Federico Moccia?
No,non è possibile.
Leggete i vecchi classici,provate ad emozionarvi quando leggete il V canto dell'Inferno di Dante,provateci.
Se non vi emozionano forse amate solo "secondo Federico Moccia."

Pubblicato il 10/2/2008 alle 22.22 nella rubrica La posta del Cuore.

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